Quasi amici: risate, emozioni e riflessioni.


Sabato scorso sono andata al cinema con mia madre a vedere QUASI AMICI. Ce lo aveva già consigliato mio fratello e così, sotto la pioggia torrenziale siamo uscite. 


La trama è semplice: l'aristocratico Philippe, divenuto tetraparaplegico a seguito di un incidente col parapendio, ha bisogno di un badante. Dopo una serie di colloqui assume Driss, ragazzo di periferia, apparentemente il meno adatto a questa mansione.


La storia raccontata è vera e, anche se triste, uscirete dalla sala col sorriso sulle labbra e il cuore leggero.


Il film tiene costantemente il filo teso tra emozione e risata, come in una montagna russa, si passa dalla lacrima alla risata anche nella stessa scena.
E' una commedia in stile Moliére, in cui si ride delle paure dell'uomo: l'handicap e i ragazzi disadattati di periferia.


Un altro punto a favore di questo film sono le colonne sonore, tra cui Fly di Einaudi... le note del suo piano toccano corde profonde del cuore e scandiscono i tempi narrativi del film a perfezione!


Dopo la risata è scatta la riflesione...


A VOLTE E' SOLO UNA QUESTIONE DI PAROLE.


HANDICAPPATO vs DIVERSAMENTE ABILE.


Lasciando da parte la connotazione negativa che accompagna la parola “handicappato”, essa significa “colui che ha un handicap, un problema”.
Diversamente abile” indica una persona che può fare le cose in maniera diversa. 
Entrambe le parole possono e vengono usate come sinonimi, ciò che cambia è l'atteggiamento che si ha nei confronti di queste persone.
Nel film Driss chiama più volte Philippe handicappato, la sua ironia fa perdere del tutto la connotazione negativa, tant'è che Philippe stesso ne ride. E' molto più offensivo chi cerca di proteggerlo da una vita normale perché non possibile “nelle sue condizioni”. Queste “condizioni” sono più nella nostra mente che nel corpo dei diversamente abili. 


Sono uscita dalla sala ricordando una frase di Jack Sparrow:


“Il problema non è il problema. È il tuo atteggiamento rispetto al problema. Comprendi?”


Qui il trailer del film:






Note tecniche:



USCITA CINEMA: 24/02/2012
GENERE: Commedia
REGIA: Olivier Nakache, Eric Toledano
SCENEGGIATURA: Olivier Nakache, Eric Toledano
ATTORI:
François Cluzet, Omar Sy, Anne Le Ny, Audrey Fleurot, Clotilde Mollet, Alba Gaïa Kraghede Bellugi, Cyril Mendy, Christian Ameri, Grégoire Oestermann, Joséphine de Meaux
Ruoli ed Interpreti

FOTOGRAFIA: Mathieu Vadepied
MONTAGGIO: Dorian Rigal-Ansous
MUSICHE: Ludovico Einaudi
PRODUZIONE: Quad Productions, Chaocorp, Gaumont
DISTRIBUZIONE: Medusa Film
PAESE: Francia 2011
DURATA: 112 Min

BUONA VISIONE!

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6 commenti:

Lallabel ha detto...

Grazie per il suggerimento! Mi piacciono molto questi film che ti portano a riflettere col sorriso sulle labbra e con quella leggerezza che spesso bisognerebbe avere anche nella vita reale.
E grazie anche per la citazione del mitico jack Sparrow!

No sugar please... ha detto...

Film eccezionale, erano anni che non vedevo qualcosa di simile. Sto leggendo il libro da cui è tratto il film,"Il diavolo custode" che è l'autobiografia di Philippe Pozzo di Borgo. Si piange, non so se consigliarlo... parte a raccontare sin dall'infanzia di Philippe, l'incontro con Béatrice. Riporto soltanto "...presente durante tutte le mie assenze, m'ha liberato quando ero prigioniero, protetto quando ero debole. M'ha fatto ridere quando ero a pezzi. E'il mio diavolo custode."

svamp ha detto...

Grazie per la citazione, è davvero bella! Penso sia da leggere il libro!

Francesca ha detto...

Sicuramente un film che fa riflettere...! Grazie per essere passata da me, buon pomeriggio!

Miss Silcre ha detto...

Davvero bello! Anche io lo consiglio.

sofia.vallese ha detto...

penso sia un film meraviglioso....mi ha emozionato molto

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