RECENSIONE: Amore ho perso l'aereo di Silvia Menini


Sabrina è una ragazza in età da marito, con due pretendenti: Luca, fidanzato storico con cui sta per sposarsi, e Massimo, l'altra metà della mela. Durante una romantica fuga a New York Massimo chiede a Sabrina di sposarlo e lei, in preda al panico, scappa via. Cerca rifugio e consolazione da sua zia a Pittsburg, ma una serie di eventi renderà difficile raggiungerla e un nuovo colpo di scena apre la via al sequel di questa storia. Chi sposerà Sabrina?

A volte capita che mentre si sta seguendo la via tracciata dal fiume della vita, un imprevisto ci faccia trovare difronte al bivio. Ci si trova allora a dover scegliere tra la comodità e l'abitudine di una vita già stabilita e il brivido dell'ignoto. Quello che precede la scelta è ciò che Silvia Menini ci fa vivere con il suo racconto. Ironia, fluidità e leggerezza sono i tre aggettittivi che, secondo me descrivono al meglio questo breve romanzo. Un libro estivo, spensierato e che fa sorridere sotto l'ombrellone, ben scritto e scorrevolissimo: insomma una piacevole lettura!

Sono curiosissima di sapere come va a finire, ma dovrò aspettare il secondo appuntamento!

AMORE HO PERSO L'AEREO  è disponibile in versione e-pub su Ebookizzati qui: http://www.ebookizzati.it/ebook-amore-ho-perso-laereo-1-silvia-menini-satzweisscom-chichili-agency-idprd90533.html a soli 0,99 euro!

 Silvia Menini, che nella sua biografia si definisce un' “aspirante scrittrice, sognatrice convinta, perennemente in movimento”, ci ha concesso una divertente intervista, basata sul “se fossi”.

Ciao Silvia, benvenuta su Young adult-lit e Sul mio divano! Approfitto della tua vena ironica per farti conoscere dai nostri lettori in maniera non convenzionale. Pronta per la “IF INTERVIEW”?

Prontissima!

Se fossi Silvia, una comune ragazza del 21° secolo, come ti descriveresti in 3 aggettivi?

- Geneticamente portata all’isteria, sognatrice, freneticamente e perennemente alla ricerca di qualcosa.

Sicuramente sarai un'avida lettrice, ma se fossi la protagonista di un libro, chi saresti?

- Il cane Montmorency di “Tre uomini in barca (per non parlare del cane)”. Sì, sì. Proprio lui.

Nella tua biografia si legge che ami scrivere più di ogni altra cosa al mondo, e lo fai giorno e notte. Se non fossi una scrittrice, cosa faresti?

- Assolutamente non mi considero una scrittrice. Non ancora, se non altro. Scribacchina, forse. Purtroppo è un mondo tosto e ho ancora molta, moltissima strada davanti a me. Ma sono una che non molla facilmente e scrivo e scrivo e spero. E porto tanti ceri in chiesa… che male non fa. Poi, non diventerò mai famosa… ma magari Santa sì. Comunque, per rispondere alla tua domanda… ho anche un’altra grande passione. Il vino. No, non sono alcolista. Sommelier.

Il tuo libro è davvero coinvolgente, si tratta di una storia autobiografica? A cosa ti sei ispirata?

- Diciamo che sono partita da un fatto che è realmente accaduto. Io, devi sapere, sono veramente una sfigata cronica quando si tratta di viaggi. Tutto quello che può succedere… succede. E io mi ritrovo a correre per aeroporti urlando “pistaaa” per non perdere una coincidenza, oppure rimango bloccata ore in aeroporto in attesa che capiscano se lo stormo di uccelli che ha cozzato contro l’ala dell’aereo ha arrecato danni o meno, oppure sono dirottata in altri aeroporti per overbooking assurdi (io arrivo in aeroporto sempre con largo anticipo) dove, appena messo piede, danno un allarme bomba. Insomma, le avventure non mancano e, per questo racconto, ho preso spunto da una vicenda realmente accaduta e l’ho romanzata… molto.

Mi piace tantissimo la tua tecnica narrativa così fluida e fresca. Hai dei modelli a cui ti ispiri?

- La mia vita quotidiana. Mi succede veramente di tutto. Dalle cose più bizzarre alle sfighe più inspiegabili. All’inizio mi arrabbiavo, scalciavo, mi strappavo i capelli cercando di capire cosa avessi di sbagliato. Ero stremata dall’energia che mi serviva per risolvere tutti i casini in cui mi cacciavo. Poi ho capito. Era divertente. L’ironia e l’autoironia sono stati così un modo per difendermi da tutto quello che di tragicomico mi succedeva, cercando di trovare sempre il lato comico nelle cose che mi succedono. Da qui, il mio modo di scrivere. Scrivo come penso e come parlo. Non so, in effetti, se è una cosa positiva…

Ultima IF QUESTION. Se non stessi scrivendo i sequel di “Amore ho perso l'aereo” (che aspetto con ansia!), cosa scriveresti?

- I 2 sequel (sono tre puntate in tutto) sono già scritti. Di getto. Fitti di misteri, di scoperte, di viaggi, di amori e stupori.
E ora sono nelle fasi finali dell'editing del mio primo romanzo che, se tutto andrà bene, uscirà il prossimo anno. E poi ne ho un altro da riscrivere. E poi un altro ancora in testa. Insomma… per i prossimi cinquant’anni sono a posto.

Grazie Silvia di esserti prestata a questo giochetto, spero di rileggerti presto!

- Grazie a te! E a presto.







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Festa dei popoli: Foto della Domenica 03/06/'12

Questa domenica, presso la Villa Sabucchi a Pescara, si è svolta la terza edizione della Festa dei popoli. 


C'erano tanti stand e banchetti organizzati dalle diverse associazioni culturali presenti alla festa. Ogni banchetto proponeva diverse attività come treccine, dolcetti, o altre cose tipiche.


Sul palco si sono esibiti artisti internazionali con balli e canti folkloristici, colorati e vivaci.



Nella festa era previsto anche un momento più serio con la preghiera per la pace. Ogni popolo ha recitato o cantato alcuni versi di una preghiera e alla fine tutti abbiamo letto una preghiera comunitaria per la pace.


Ognuno ha pregato il proprio dio in pace, è stato un momento davvero toccante.


La manifestazione si è conclusa con la sfilata dei popoli, di cui vedete le foto!


 Le lingue, le tradizioni, gli abiti e le culture dei popoli stanno scomparendo schiacciati dalla globalizzazione. Vederli in questa carrellata di colori fa intuire meglio la gravità di questa perdita.


Davvero il mondo è bello perchè è vario! La diversità è ricchezza, è gioia, è amore. Integrazione per me significa arricchimento, allargare gli orizzonti della mente a nuovi saperi, nuove culture. Siamo tutti uomini con ricchezze diverse.


Con questo post partecipo a "La foto della domenica" del blog Bim Bum Beta.

Buon lunedì

Chiara (Svamp)

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Vi consiglio un e-book estivo: "Come i mass media sanno ingigantirti la storia" di Grazia Ciavarella

Quest'ano sembra che la bella stagione non voglia proprio arrivare. Piove e fa ancora freddino, ma io non demordo e fingo che sia già in spiaggia con il mio libro estivo sotto l'ombrellone!
Questa volta mi sono lasciata sedurre dall'e-book, che ho letto comodamente dal mio pc tramite un'estensione Adobe reader. 


Abituata a leggere fan-fiction al computer, il passo non è stato molto lungo, nemmeno faticoso. Questo poi è un libro che scorre davvero come un fiume, l'ho finito senza nemmeno accorgermene!  

"COME I MASS MEDIA SANNO INGIGANTIRTI LA STORIA"

Trama:  La crisi economica non risparmia nessuno, neppure Isabella Solari, speaker dell’emittente radiofonica Dimensione Donna. Pessima cuoca e ritardataria, nel suo programma “Risparmio al centesimo” dialoga con i radioascoltatori, dispensando consigli per fare economia.Costretta a sopportare l’altera Blasa Viviana Pérez, il suo capo, dopo due lunghi anni rivede colui che tanto le è stato vicino in passato: Stefano Melis, ora pop star.Cosa succede quando la stampa gonfia il rapporto esistente tra la ragazza sconosciuta e il personaggio famoso? Tra la paura di un licenziamento, sfrontati vicini di casa e trucchi per economizzare, una storia all’insegna dell’ironia.

La protagonista è una moderna Biancaneve che scopre la cattiveria in ogni angolo e si sorprende della credulità di chi non sa o non vuole vedere oltre le apparenze. In questa storia però, la strega cattiva è solo chi, da un altro punto di vista, vede in anteprima la realtà e riesce a sfruttarla per i propri fini.
I classici Disney, di cui il libro è colmo di riferimenti, ci insegnano che esistono i buoni e i cattivi, ma nella realtà essi non sono nettamente distinti, ed è difficile individuarli quando si cambia il punto di vista. E' quello che avviene qui e tali riferimenti rendono più che mai contemporaneo questo racconto e indirizzato prprio alla società moderna, che, bombardata di notizie, perde l'orientamento e diventa credulona, per comodità, quieto vivere o, peggio, per abitudine.

Nonostante il titolo imponente, il racconto di Grazia Ciavarella è una storia leggera, ironica e dallo stile fresco, adatta ad una lettura sotto l'ombrellone. Difatti appartiene al genere letterario Chick-lit, o "letteratura per ragazze", sulla scia dello stile di Sophie Kinsella.

Ma non finisce qui! L'autrice, Grazia Ciavarella, mi ha gentilmente concesso una breve intervista che qui vi riporto!

Partiamo con la domanda più difficile: 3 pregi e 3 difetti!

Pregi: intelligente (come tutti gli esseri umani), riflessiva (a volte troppo), leale (così mi dicono). 
Difetti: impulsiva (quando non voglio saperne di essere riflessiva), orgogliosa (ahi ahi!), un po’ distratta.


Questa è la tua prima pubblicazione con una casa editrice. Immagino che sarai felicissima. Quale è stata la prima parola che hai detto quando hai saputo che saresti stata pubblicata e a chi lo hai detto per primo?

Immagini bene, Chiara! È una sensazione strana e bellissima allo stesso tempo.
La prima parola che ho detto? Nessuna. Una volta sentii il personaggio di Jo March in “Piccole Donne” (ora non ricordo però in quale trasposizione cinematografica del romanzo), esultare con questa frase: “Sono una scrittrice!”, subito dopo la sua prima pubblicazione. In quel mentre mi dissi: “Sarà la prima cosa che dirò anch’io quando mi capiterà. . . se mai dovesse capitarmi”. Quando invece ho ricevuto riscontro positivo da Roberta Gregorio della Chichili, ho fissato incredula la sua e-mail per non so quanto tempo. È stata l’unica cosa che sono riuscita a fare, senza emettere una sillaba.
La mia famiglia è stata la prima a saperlo, seguita a ruota dai miei migliori amici.

Nel tuo racconto ci sono pochi personaggi ma ben descritti a livello caratteriale. Ti sei ispirata a persone reali? Si può dire chi? ;)

Ti ringrazio per questo complimento, davvero. 
L’ispirazione per ogni personaggio, come per ogni altro elemento di una storia, scaturisce sempre dal mio vissuto, inclusa me stessa.
Nei personaggi di questo racconto c’è un po’ di me ovunque. Si potrebbe pensare che ciò sia insolito, eppure è una cosa comune in molti autori, contemporanei e non. Jane Austen, per esempio, in “Orgoglio e Pregiudizio” regalò a Lizzie il suo lato impulsivo e a Jane quello genuino.
Questo succede perché chi scrive, in un certo senso, si analizza. Scrivere, in fondo, è anche una sorta di autoanalisi.
Non mancano, naturalmente, riferimenti a persone che mi circondano. 

La tua grande passione sono i Vampiri vecchio stile (Bram Stoker docet!). Come sei riuscita a passare da uno stile narrativo gotico a uno così leggero?

Assolutamente! Amo il vampiro come figura letteraria da sempre; il vampiro “vero”, come giustamente hai sottolineato. Non è un caso se “Dracula” di Stoker è tra i miei romanzi preferiti.
Il gotico e il chick-lit sono per me due facce della stessa medaglia. 
Il primo rappresenta la mia parte cupa, un po’ decadente, solitaria; il secondo, quella prettamente femminile, scacciapensieri e che sa prendersi in giro.

Cosa c'è sul tuo desktop? Ovvero: cosa stai scrivendo?

A parte trame sparse qua e là, sto rifinendo un chick-lit iniziato l’anno scorso. Contemporaneamente sto lavorando a una storia per i più giovani. La narrativa per ragazzi è un altro campo che mi affascina e non poco.

Ringrazio Grazia, che potete trovare anche qui, e se volete leggere il suo libro lo trovate su ebookizzati in versione pdf leggibile dal pc e su amazon in versione eBook Kindle, per le più tecnologiche. Costa solo 0,99 cent!!!

Ve lo consiglio. Già vi vedo sotto l'ombrellone con il vostro Kindle e un tè freddo nell'altra mano!

Buon lunedì e buona settimana!


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Quasi amici: risate, emozioni e riflessioni.


Sabato scorso sono andata al cinema con mia madre a vedere QUASI AMICI. Ce lo aveva già consigliato mio fratello e così, sotto la pioggia torrenziale siamo uscite. 


La trama è semplice: l'aristocratico Philippe, divenuto tetraparaplegico a seguito di un incidente col parapendio, ha bisogno di un badante. Dopo una serie di colloqui assume Driss, ragazzo di periferia, apparentemente il meno adatto a questa mansione.


La storia raccontata è vera e, anche se triste, uscirete dalla sala col sorriso sulle labbra e il cuore leggero.


Il film tiene costantemente il filo teso tra emozione e risata, come in una montagna russa, si passa dalla lacrima alla risata anche nella stessa scena.
E' una commedia in stile Moliére, in cui si ride delle paure dell'uomo: l'handicap e i ragazzi disadattati di periferia.


Un altro punto a favore di questo film sono le colonne sonore, tra cui Fly di Einaudi... le note del suo piano toccano corde profonde del cuore e scandiscono i tempi narrativi del film a perfezione!


Dopo la risata è scatta la riflesione...


A VOLTE E' SOLO UNA QUESTIONE DI PAROLE.


HANDICAPPATO vs DIVERSAMENTE ABILE.


Lasciando da parte la connotazione negativa che accompagna la parola “handicappato”, essa significa “colui che ha un handicap, un problema”.
Diversamente abile” indica una persona che può fare le cose in maniera diversa. 
Entrambe le parole possono e vengono usate come sinonimi, ciò che cambia è l'atteggiamento che si ha nei confronti di queste persone.
Nel film Driss chiama più volte Philippe handicappato, la sua ironia fa perdere del tutto la connotazione negativa, tant'è che Philippe stesso ne ride. E' molto più offensivo chi cerca di proteggerlo da una vita normale perché non possibile “nelle sue condizioni”. Queste “condizioni” sono più nella nostra mente che nel corpo dei diversamente abili. 


Sono uscita dalla sala ricordando una frase di Jack Sparrow:


“Il problema non è il problema. È il tuo atteggiamento rispetto al problema. Comprendi?”


Qui il trailer del film:






Note tecniche:



USCITA CINEMA: 24/02/2012
GENERE: Commedia
REGIA: Olivier Nakache, Eric Toledano
SCENEGGIATURA: Olivier Nakache, Eric Toledano
ATTORI:
François Cluzet, Omar Sy, Anne Le Ny, Audrey Fleurot, Clotilde Mollet, Alba Gaïa Kraghede Bellugi, Cyril Mendy, Christian Ameri, Grégoire Oestermann, Joséphine de Meaux
Ruoli ed Interpreti

FOTOGRAFIA: Mathieu Vadepied
MONTAGGIO: Dorian Rigal-Ansous
MUSICHE: Ludovico Einaudi
PRODUZIONE: Quad Productions, Chaocorp, Gaumont
DISTRIBUZIONE: Medusa Film
PAESE: Francia 2011
DURATA: 112 Min

BUONA VISIONE!

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Pasqua Hand made (a grande richiesta Le uova dipinte da mia madre!)



Questo è uno dei centrotavola handmade preparato da mia madre artista!


Io ho svuotato le uova rompendo la parte inferiore e versando il contenuto in una ciotola per preparare un dolce.

Mia madre li ha colorati con degli smalti per unghia che non usava più. 
Ha fatto dei motivi geometrici e fiorellini. Ha poi ricoperto con uno strato di smalto lucido trasparente o giallino.


Qui invece le mia uova animate. Ho svuotato le uova e colorate in maniera uniforme con i colori a tempera.
Ho poi creato col cartoncino le orecchie del coniglio e il becco del pulcino.


Qui le cartoline di Auguri realizzate per uno swap. I coniglietti sono ritagliati da una spugna. Di spugna sono anche i profuma biancheria a forma di fiore di pesco. Ho ritagliato la forma, cucito le 2 parti e riempite con il cotone idrofilo. Basta spruzzare la fragranza desiderata!




Questi biscotti a forma di uovo in bustina, anch'essa decorata, decorati in pasta di zucchero mi sono stati regalati da una vera artista e mia cara amica: Vittoria. 


Qui le vedete meglio nel dettaglio. Non è bravissima? Se volete vedere cos'altro sa fare visitate il suo blog:



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Foto della Domenica di Pasqua - le" fracchie" + "l'antico vaso andava salvato"!


Come fuoco vivo si accende in noi
un'immensa felicità
che mai più nessuno ci toglierà
perchè Tu sei ritornato.
Chi potrà tacere, da ora in poi, 
che sei Tu in cammino con noi. 
Che la morte è vinta per sempre,
che ci hai ridonato la vita..


Probabilmente di origini pagane, legate al culto del fuoco purificatore, le Fracchie sono torce enormi, trainate su ruote. Vengono trainate da gruppi di uomini durante la processione serale del venerdì santo per illuminare il cammino della Madonna che va in cerca di Gesù morto.


 E' una tradizione, forse la più importante, del mio paese d'origine, San Marco in Lamis (FG). 


Le fracchie vengono costruite dai vecchi "mastri", gli unici che ancora custodiscono gli attrezzi e i segreti per la buona riuscita.








 Le torce sono di varie dimensioni, si parte da quelle piccole, tirate dai bambini (sono dolcissimi mentre urlano "ooooh issssssaaaaaaaa!!"), a quelle sempre più grandi.




Sono davvero suggestive, meritano di essere vissute almeno una volta nella vita!


Ho promesso a mia madre che avrei pubblicato anche la sua composizione pasquale, rinominata "l'antico vaso andava salvato", perché non ci ha permesso di toccare nemmeno un ovetto!


gruppo

"l'antico vaso andava salvato" ^____^


uova dipinte da mia madre con lo smalto per unghia!
 

eggs collection

Questa è stata la mia Pasqua, tra parenti, fidanzati, suoceri e cognati. Tutti in pace e allegria, tra chi crede e chi no, la rinascita è avvenuta. 
Spero di portare nel cuore a lungo questa sensazione e che mi aiuti ad affrontare la vita con la consapevolezza che c'è sempre la primavera, c'è sempre qualcuno su cui contare, che l'Amore vince su tutto.

Con questo post partecipo all'iniziativa "La foto della domenica" del blog BimBumBeta.

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IL MIO BLOG E' Co2 NEUTRAL

Partecipando alla lodevole iniziativa ambientalista promossa da DoveConviene.it, il sito che aggrega tutti i volantini promozionali e li rende consultabili online, ho permesso ad un nuovo albero di vedere la luce in una zona boschiva a rischio di desertificazione.




  L'iniziativa è molto semplice: per ogni blog che aderisce al progetto, "www.doveconviene.it", pianta un albero la cui produzione di ossigeno andrà a compensare le emissioni di anidride carbonica prodotte dal mio sito.




  Forse non tutti sanno che in media un sito internet si fa carico ogni anno dell'emissione di 3,6 kg di CO2, a fronte di ciò invece un albero è in grado di assorbirne fino a 5 kg all'anno. Il bilancio finale è a favore dell'ossigeno, il mio blog ne guadagna, l'ambiente ne guadagna e con lui tutti noi.




  DoveConviene tramite l'attività di distribuzione di volantini in formato elettronico si sta facendo portavoce di una nuova tendenza mirata alla diminuzione dell'utilizzo e spreco di carta per scopi pubblicitari.




 In 12 mesi di attività sono stati già piantati più di 1.000 alberi, ma l'iniziativa non si ferma qui e per i prossimi mesi la sfida lanciata è ancora più ardua: piantare altri 1000 alberi entro la fine di agosto. Se l'intento riuscirà altri alberi verranno aggiunti al computo totale come premio alla zelanza dei blogger italiani. Perciò partecipiamo tutti numerosi!




Per chi vuole approfondire nel dettaglio sull'iniziativa vi invito a visitare www.iplantatree.org.







Se vuoi partecipare clicca sul pulsante e segui le istruzioni.

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Foto della Domenica... delle Palme

Ci avviciniamo a Pasqua, inizia la settimana Santa. E' tempo di rinascita della natura, dello spirito, della vita!


Auguro a tutti una buona settimana Santa!


Con questa foto partecipo all'iniziativa "La foto della dmenica" di BimBumBeta

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La foto dell domenica, 18/03/2012

FIERA di essere gustosa






















Oggi sono andata alla fiera Saral Food (FIERA di essere gustosa) a Silvi Marina (TE). C'erano tanti stand dedicati alla ristorazione, attrazzature per locali, bar, ristoranti. E poi c'erano artigiani della farina che hanno creato queste piccole meraviglie!

La fantasia, la manualità e la genialità sono cose che non si possono standardizzare.

In mezzo a tutte quelle confezioni di paste e pizze pre-fatte, pre-cotte e pre-confezionate, tutte uguali, queste creazioni mi hanno colpita e le ho volute immortalare insieme a questa riflessione.

Da oggi partecipo con piacere all'iniziativa della Foto della domenica di Bim Bum Beta.

Buona domenica a tutti.

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Viaggio nell'isola misteriosa. Recensione



TRAMA: 
Sean, intercetta un messaggio criptato relativo ad una mappa per raggiungere un'isola misteriosa. Ad inviare questi messaggi è suo nonno Alexander, scomparso durante una delle sue esplorazioni. Accompagnato da Hank, suo patrigno, e da altri due avventurieri, arrivano nell'atollo vulcanico dove ritrovano il nonno. L'sola è la stessa descritta da tre scrittori e risulta essere la mitica Atlantide. Tra pericoli e scenari incantevoli Sean conquisterà anche l'amore della sua bella Kailan.
Un colpo di scena finale richiederà l'aiuto del grande Verne. Chissà se potrà essere utile per la salvezza dei protagonisti? 


Se amate l'avventura e i libri di Jules Vernes non potete perdervi questo film. La tensione è sempre alta e la storia è coinvolgente.
 I paesaggi mozzafiato sono resi ancora più realistici dalla tecnologia 3D. Non siamo ai livelli di Avatar me ne vale davvero la pena! 


Il viaggio è sanatore dei rapporti tra Hank e Sean e, come sempre, motore di crescita interiore.  In fondo da un viaggio non si torna mai uguali a quelli che si era prima.


Film da vedere con la famiglia. Ottimi spunti morali.


Non sei ancora convinto? Guarda il trailer:







Durata: circa 110 minuti
Regia: Brad Peyton
Musiche: Andrew Lockington 


Cast
Josh Hutcherson: Sean Anderson
Dwayne Johnson: Hank Parsons
Michael Caine: Alexander Anderson
Vanessa Hudgens: Kailani
Luis Guzmán: Gabato
Kristin Davis: Liz Anderson

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Benvenuti al nord. Recensione.


TRAMA: Mattia Volpe, postino di Castellabate (SA), viene lasciato dalla compagna e decide perciò di trasferirsi al nord per dimostrarle di saper fare carriera. 

A Milano, vivrà a casa dell'amico Alberto, anche lui in crisi con sua moglie.
I due protagonisti rappresentano rispettivamente gli stereotipi dell'uomo del nord, lavoratore stressato, e del sud, mammone scansafatiche. È infatti questa la ragione della divisione dalle loro compagne.
In una sorta di scambio di ruoli Mattia e Alberto riusciranno a ritrovare i valori importanti della vita e a riappacificarsi con le rispettive famiglie.

Dopo il successo di Benvenuti al sud, (ma non è necessario vedere il primo per capire il secondo!) il sequel si preannuncia esilarante.

C'è chi, facendo paragoni col primo film, dice che questo sia inferiore. Sarà perché sono una "terrona" e il film è incentrato su un meridionale che va al nord, ma me è piaciuto tantissimo, si ride dall'inizio alla fine, il cast è fenomenale!

Gli stereotipi vengono evidenziati ma con sapiente ironia e per questo il film non è per nulla banale!

Bella la scena finale con Emma Morone che canta, sempre sorridente, “Nel blu dipinto di blu”, a ricordarci che, in fdondo, nord o sud, siamo tutti italiani!

È un film da vedere con gli amici o in famiglia, il divertimento è assicurato!

Durata: circa 110 minuti
Regia: Luca Miniero
Musiche: Umberto Scipione

Cast
Alessandro Siani: Mattia Volpe
 Claudio Bisio: Alberto Colombo
Angela Finocchiaro: Silvia Colombo - Erminia
Valentina Lodovini: Maria Flagello
Carlo Giuseppe Gabardini: barista
Paolo Rossi: Palmisan
Nando Paone: Costabile piccolo
Giacomo Rizzo: Costabile grande
Nunzia Schiano: signora Volpe
Salvatore Misticone: signor Scapece
Gianmarco Pozzoli: Magonza
Alessandro Vighi: Chicco Colombo
Fulvio Falzarano: Mario
Ippolita Baldini: La Dodi
Francesco Brandi: Sandrino
Francesco Migliaccio: Comisoni
Katia Follesa: tassista
Emma Marrone: se stessa


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E' l'ora del... caffè!


E' l'ora del caffè, a dircelo è questo orologio realizzato con chicchi di caffè (utilizzati per rappresentare le ore), carta riso e una base di cartone duro per torte! Il ricamo che fa da cornice è stato realizzato attraverso uno stencil ricavato da un sottotorta di carta! 


La fantasia tutto può!!!


Questa è una delle mie primissime creazioni, un regalo per il nostro primo anniversario di fidanzamento. "Galeotto fu" un caffè a farci conoscere e innamorare e da allora il tempo si è fermato...


E' bello fare regali personalizzati, legati a momenti particolari della propria vita.

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San Valentino, curiosità dal mondo!

San Valentino: Storia e curiosità
La festa degli innamorati ha origini molto antiche, legate alla rinascita della primavera e alla fertilità. Già nel 4 sec a.C a Roma, si celebravano i Lupercali, feste dedicate al dio Lupercus. Durante una notte di febbraio tutti i giovani si riunivano nella grotta in cui la lupa allattava Romolo e Remo. I sacerdoti luperici formavano le coppie che avrebbero passato insieme tutto l’anno successivo, cercando tra loro la massima intimità. Nel 496 papa Gelasio sostituì questo culto con quello di San Valentino.

Perché Valentino?
Nel periodo della sua carcerazione Valentino si innamorò della figlia del suo carceriere, Asterius. Asterius era cieca ma la grandezza e purezza dell’amore di Valentino le fece riacquistare miracolosamente la vista. Il giorno dell’esecuzione Valentino lasciò un biglietto alla sua amata, firmandolo “il vostro Valentino”, frase che rimarrà nella storia.
Anche la tradizione, simile in tutto il mondo, di regalare dei fiori, il 14 febbraio risale a San Valentino. Si narra infatti che un giorno, Valentino sentì passare, al di là del suo giardino, due giovani fidanzati impegnati in una furiosa lite. Valentino regalò loro la rosa e li pregò di riconciliarsi. Immediatamente l’amore tra i due innamorati sbocciò più forte di prima. La storia si diffuse e gli abitanti delle zone circostanti si recavano in pellegrinaggio dal vescovo il 14 di ogni mese. San Valentino viene festeggiato il 14 febbraio, data della sua morte, nel 273.

Tradizioni nazionali ed internazionali.

A Vico del Gargano, il cui patrono è san Valentino, Il 14 febbraio gli amanti si scambiano aranci nella dolcissima piazzetta degli innamorati.

Particolare è la tradizione in Giappone. Il rito del “Giri-choko” prevede che le ragazze regalino ai ragazzi una scatola di cioccolatini. “Tomo-choko” è invece lo scambio di cioccolatini tra ragazze. Il 14 marzo, “The White Day”, gli uomini ricambiano il dono ricevuto regalando alle ragazze del cioccolato bianco. Il 14 aprile è invece “the Black day”. In questo giorno coloro che non hanno ricevuto cioccolato nelle due date mangiano spaghetti al nero di seppia, nel segno della propria tristezza e solitudine. È un po’ la nostra festa di San Faustino!

In America è una festa molto sentita. A scuola si realizzao bigliettini che, messi in un’urna, vengono poi pescati dagli studenti. La festa è stata oggetto di una puntata dei Simpson in cui il bigliettino di Lisa va a Ralph!


In Inghilterra e in Olanda è usanza mandare fiori e bigliettini romantici categoricamente anonimi.


In Danimarca, Finlandia e Estonia il 14 febbraio si festeggia il giorno degli amici. Tipico regalo olandese è un cuore di liquirizia. In Danimarca invece si regala agli amici un fascio di fiori bianchi, gli “snowdrops”.
Anche in Sud America il 14 febbraio si festeggia l’amicizia con il “Dìa del Amor y la Amistad”- giorno dell’amore e dell’amicizia-.
Sebbene si possa festeggiare san Valentino sempre, è bello pensare che per un giorno in tutto il mondo ci si scambi tenerezze!

Conoscete altri modi in cui si festeggia l’amore?
Come festeggerete il vostro Valentino?



Che questo sia un giorno speciale per tutti voi!

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Odi et amo - Catullo, Carme LXXXV -



"Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. 
Nescio, sed fieri sentio et excrucior." 



- Odio e amo. Forse chiederai come sia possibile; 
non so, ma è proprio così e mi tormento. -
             
  Traduzione di S. Quasimodo


Di questa celebre poesia ci sono infinite traduzioni. Quella di Quasimodo è la mia preferita. Ho scelto la foto di Cupido perchè, se ci troviamo in queste situazioni... è solo colpa sua! =)


Oggi si va di classici! 

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Dammi mille baci - Catullo, Carme V -




Godiamoci la vita, o Lesbia mia, e i piaceri d'amore;
a tutti i rimproveri dei vecchi, moralisti anche troppo,
non diamo il valore di una lira.
Il sole sì che tramonta e risorge;
noi, quando è tramontata la luce breve della vita,
dobbiamo dormire una sola interminabile notte.
Dammi mille baci e poi cento,
poi altri mille e poi altri cento,
e poi ininterrottamente ancora altri mille e altri cento ancora.
Infine, quando ne avremo sommate le molte migliaia,
altereremo i conti o per non tirare il bilancio
o perché qualche maligno non ci possa lanciare il malocchio,
quando sappia l'ammontare dei baci.


A quanto pare questa bellissima poesia sembra aver ispirato Prevért nella sua "I ragazzi che si amano".


Quando si parla di amore non si possono tralasciare i grandi classici e Catullo è davvero il re dell'amore.


Qualcuno ricorderà di averla tradotta tra i banchi di scuola, a me sembra un vero inno all'amore!

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Inno alla carità (amore cristiano) - San Paolo -



"Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi la carità,
sarei un bronzo risonante o un cembalo squillante.


Se avessi il dono della profezia
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza
e avessi tutta la fede in modo da spostare le montagne,
ma non avessi la carità,
non sarei nulla.


Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri,
se dessi il mio corpo per essere arso,
e non avessi la carità,
non mi gioverebbe a nulla.


La carità è paziente,
è benigna la carità;


la carità non invidia, non si vanta,
non si gonfia, non manca di rispetto,
non cerca il proprio interesse, non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
ma si compiace della verità;


tutto tollera, tutto crede,
tutto spera, tutto sopporta.


La carità non verrà mai meno.


Le profezie scompariranno;
il dono delle lingue cesserà, la scienza svanirà;
conosciamo infatti imperfettamente,
e imperfettamente profetizziamo;
ma quando verrà la perfezione, sparirà ciò che è imperfetto.


Quando ero bambino, parlavo da bambino,
pensavo da bambino, ragionavo da bambino.
Da quando sono diventato uomo,
ho smesso le cose da bambino.


Adesso vediamo come in uno specchio, in modo oscuro;
ma allora vedremo faccia a faccia.
Ora conosco in parte, ma allora conoscerò perfettamente,
come perfettamente sono conosciuto.


Ora esistono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità;
ma la più grande di esse è la carità."

S. Paolo – Prima lettera ai Corinzi 13,1


Certo l'amore non è solo quello tra innamorati, ce ne sono di diversi tipi. Quello cristiano è l'archetipo, quello secondo il quale non possono esistere altre tipologie di amore.


Ho scoperto questa poesia attraverso uno dei miei cantanti preferiti, Nek. Questa poesia ha infatti ispirato la canzone "Se non ami", che potete ascoltare qui


"Se non ami non hai un vero motivo per vivere".

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Seta, lettera finale - A. Baricco -



"Mio signore amato,
non aver paura, non muoverti, resta in silenzio, nessuno ci vedrà,
rimani così, ti voglio guardare, io ti ho guardato tanto
ma non eri per me, adesso sei per me, non avvicinarti, ti prego,
resta come sei, abbiamo una notte per noi, e io voglio guardarti,
non ti ho mai visto così, il tuo corpo per me,
la tua pelle, chiudi gli occhi, e accarezzati, ti prego,
non aprire gli occhi se puoi, e accarezzati, sono così belle le tue mani,
le ho sognate tante volte adesso le voglio vedere,
mi piace vederle sulla tua pelle, così,
ti prego continua, non aprire gli occhi, io sono qui,
nessuno ci può vedere ed io sono vicina a te,
accarezzati signore amato mio, accarezza il tuo sesso, ti prego, piano,
è bella la tua mano sul tuo sesso, non smettere,
a me piace guardarla e guardarti,
signore amato mio, non aprire gli occhi, non ancora,
non devi aver paura son vicino a te,
mi senti?
Son qui, ti posso sfiorare, è seta questa la senti?
È seta del mio vestito, non aprire gli occhi e vedrai la mia pelle,
avrai le mie labbra,
quando ti toccherò per la prima volta sarà con le mie labbra,
tu non saprai dove, ad un certo punto sentirai il sapore delle mie labbra, addosso,
non puoi sapere dove se non apri gli occhi, non aprirli,
sentirai la mia bocca dove non sai, d’improvviso,
forse sarà nei tuoi occhi, appoggerò la mia bocca sulle palpebre e le ciglia,
sentirai il calore entrare nella tua testa, e le mie labbra nei tuoi occhi, dentro,
o forse sarà sul tuo sesso, appoggerò le mie labbra, laggiù,
e le schiuderò scendendo a poco a poco,

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I ragazzi che si amano - J. Prevért -



I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore.


Scritta da Jacques Prevért nel 1946, è stata scelta per lo spot dei Baci Perugina. 
E' bellissima, senza rima, ma il ritmo incalzante esprime la passione forte dell'amore giovanile, il primo, il più romantico.


"l'abbagliante splendore del loro primo amore."  Non ci sono altre parole da aggiungere.

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San Valentino in rima...


San Valentino è alle porte, molti di voi saranno già alle prese con dolcetti e regalini per rendere questo giorno speciale per la persona amata! 

L'amore è davvero la  forza più potente al mondo. E' capace di trasformarci, tirare fuori il meglio di noi, angoli del nostro carattere che nemmeno sapevamo di avere finché... Finché Amore non ci colpisce col suo dardo!

 E' bello celebrare l'amore, anche se al momento non si è innamorati. La sua importanza riecheggia nelle parole dei poeti, eletti illuminati che hanno saputo esprimere la profondità di questa forza.

Celebrerò l'amore con alcune poesie, quelle che ho letto una volta e si sono impresse per sempre nel mio cuore.
Se volete aggiungete le vostre nei commenti.
Buon San Valentino!

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